Regione Umbria

Tratti No Kill - Zone a pesca regolamentata Livello3

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Nelle acque No Kill dell’Umbria è obbligatorio rilasciare in acqua i pesci appena pescati

La Regione disciplina le zone a pesca regolamentata.

Nell’Allegato A della D.G.R. n. 805/2020 sono indicati e circoscritti con precisione i tratti appartenenti sia alle acque principali che alle acque secondarie dove, a seconda della categoria del tratto, sono specificate le modalità di pesca ovvero:

  • è consentito l’uso di esche artificiali con amo singolo privo di ardiglione

  • è vietato l’uso di particolari esche tra cui quelle naturali

  • è obbligatorio il rilascio immediato del pesce (tecnica No Kill).

La norma, all’art.13 della l.r. n.15/2008, individua, infatti, diverse tipologie di acque sul territorio regionale:

• le acque principali, ovvero il lago Trasimeno; il lago di Piediluco fino al ponte per la stazione di Piediluco; il bacino idroelettrico di Alviano dalla località La Perezzetta alla diga; il bacino idroelettrico di Corbara dal fosso della Pasquarella alla diga;

• le acque secondarie di categoria “A”, ovvero i corsi d’acqua indicati nella tabella 1 allegata al r.r. n.2/2011;

• le acque secondarie di categoria “B”, ovvero tutti gli altri corsi d’acqua non indicati nella tabella 1.

Possono pescare in questi tratti coloro che sono in possesso di Licenza di Pesca sportiva.

Per esercitare la pesca negli ecosistemi acquatici del Nera e del Corno occorre munirsi di un permesso giornaliero di pesca a pagamento e prenotare la giornata di pesca esclusivamente tramite web app dedicata curata da Legambiente Umbria a cui Regione Umbria - a partire da marzo 2019 - ha affidato la gestione e la valorizzazione del patrimonio ittico e di questi ecosistemi acquatici.

Legambiente si propone inoltre di svolgere una funzione di tutela dei corsi d’acqua interessati attraverso diverse attività illustrate nel sito https://www.neranokill.it/.

La specifica e diversa regolamentazione dei vari tratti dei due fiumi - indicati nel regolamento specifico (Allegato A DGR 805/2020) - può essere consultata scaricando l’apposita mappa ZRS No Kill della Valnerina dalla pagina web curata da Legambiente.

Il regolamento fissa per ogni settore un numero massimo giornaliero di pescatori, è pertanto necessario prenotarsi indicando il giorno di pesca ed il settore.

Il permesso verrà rilasciato dietro pagamento della tariffa giornaliera di € 5,00 qualora il settore prescelto non superi il limite delle prenotazioni giornaliere.

Come prenotare ed ottenere il permesso

La prenotazione va fatta esclusivamente online utilizzando l’apposita web app PERMESSI E PRENOTAZIONI attivabile dal sito https://www.neranokill.it/.

Per procedere alla prenotazione è necessario registrarsi, non si può prenotare più di una giornata di pesca per volta.

Non si può prenotare più di una giornata di pesca se prima non si è consumata quella già prenotata.

Selezionato il giorno di pesca scelto, il pagamento della tariffa giornaliera di € 5,00 avviene esclusivamente attraverso il sistema elettronico di pagamento per la Pubblica Amministrazione PagoUmbria/PagoPA a cui si verrà indirizzati a completamento della procedura di prenotazione.

E’ consentito solo il pagamento on-line mediante carta di credito, bonifico, sistema PayPal.

La webapp riceverà la conferma di avvenuto pagamento da parte del sistema PagoUMBRIA in un intervallo di tempo che può variare da pochi secondi a qualche minuto, durante questa attesa si consiglia di non procedere ad altre operazioni.

Dopo la conferma di avvenuto pagamento, il permesso di pesca giornaliero si può visualizzare, stampare o scaricare in formato pdf sul proprio dispositivo.

Le zone a pesca regolamentata, o cosiddetti tratti No Kill, riguardano le acque di Categoria “B” nel Fiume Tevere nei Comuni di S.Giustino e Città di Castello.

In queste acque non ci sono interruzioni della stagione di pesca e vige il seguente regolamento:

  • Nel tratto è consentita la pesca solo con amo singolo privo di ardiglione o con ardiglione preventivamente schiacciato

  • Nel tratto è fatto divieto di utilizzo e detenzione della larva di mosca carnaria (bigattino)

  • Nel tratto è obbligatorio rimettere in acqua il pesce catturato senza arrecargli danno e nel minor tempo possibile

  • Non è ammesso portare al seguito pesce anche se catturato in altro luogo.

Oltre che alla regolare licenza per acque interne, dal 1 settembre 2019 è fatto obbligo munirsi di permesso di pesca gratuito richiedendolo online sul sito del Fishing Club Alto Tevere Umbro oppure rivolgendosi in loco alle strutture convenzionate.